Fabio Rovazzi

Cara mamma, impara da Fabio Rovazzi

Impara da Fabio Rovazzi. Sei una mamma imprenditrice e hai aperto la tua attività da poco, non ti piace Facebook e non hai un progetto di personal brandingOggi voglio parlarti di Fabio Rovazzi. Sì, quello di “Andiamo a comandare” e “Volare”. Lo ricordi di certo, perché tuo figlio, se ha 2 anni o 10, conosce ogni parola delle sue canzoni e sa persino imitarti i suoi gesti.
Sarai stupita, immagino.

Perché ti parlo di Fabio Rovazzi e di personal branding?

Ho visto il giovane Fabio pochi giorni fa allo Iab Forum di Milano. Nel corso dell’evento su Internet advertising, Il cantante è stato intervistato da Marco Montemagno sul tema dei contenuti virali e su molto altro. Quando si è congedato dal palco, il relatore successivo ha esordito con una punta di accademismo: come dire, prima c’era un personaggio pop, ora torniamo a essere seri. Il dettaglio: quando si parla di web e social media, un ragazzo che macina record di click è da considerare seriamente.
Fabio Rovazzi ottiene, con i suoi video, milioni di visualizzazioni. Non è il solo e non è l’unico a crescere come un fenomeno venuto dal basso, con un prodotto semplice e provocatorio.

Ehm…so che cosa stai pensando. Le sue canzoni non hanno un linguaggio erudito, il suo stile non ti piace, perché dovresti prendere esempio da lui?

Ti confido un segreto. Sul web vedo molti personaggi con uno stile che non mi piace. Il loro background è discutibile e il linguaggio non è per nulla erudito. Qualche volta è pieno di errori.
Il punto, però, non è questo.
Se vuoi farti conoscere come Mumpreneur e se vuoi lavorare on line, la tua prospettiva deve essere diversa. Non devi abbassare o deformare il tuo tone of voice, per impersonare una maschera che non ti appartiene.

Forse però, ti sarà utile abbandonare un atteggiamento accademico e guardare la rete da un altro punto di vista, più distaccato, più pragmatico. Che cosa funziona? Che cosa è popolare e perché?

Quali dinamiche di comunicazione sfruttano gli influencer per farsi seguire?

Parliamo ora di personal branding, il tuo. Guardi dall’alto verso il basso le persone che perdono il loro tempo su Facebook? Non ti piace mettere in vetrina la tua vita privata e non vuoi utilizzare i canali social per questo?
Buona notizia: i social media sono qualcosa di diverso.

Cattiva notizia: esci dalla torre d’avorio, studia che cosa succede là fuori.
Soltanto dopo,

ripensa la tua strategia di comunicazione.