Comunicati e sacchi di patate

Ho una notizia e un cliente che vuole comunicarla, il database con i nomi dei giornalisti e le loro mail. Ora dovrò lavorare affinché la notizia venga pubblicata: scriverò un comunicato stampa. Mentre pensavo al modo migliore di definirlo mi è venuta in mente, ironia della sorte, il giudizio che una docente di italiano del liceo aveva scritto su un tema. Era una docente dal carattere un po’ spigoloso. Il compito non doveva esserle piaciuto perché la valutazione recitava “questo tema è un sacco di patate”.

Se tra coloro che leggono questo post vi sono giornalisti, ben sanno che alcuni uffici stampa, ancora oggi ahimè, scrivono “sacchi di patate”. La differenza si vede: il comunicato è in grado di suggerire al giornalista l’idea per un articolo, il “sacco di patate” è un testo anche piacevole, ma incompleto.

Il comunicato stampa deve annunciare una notizia.


Personalmente, il comunicato che preferisco ha un stile asciutto, privo di ridondanze e toni promozionali. Il comunicato non “vende” e non fa pubblicità: se la novità c’è, parla da sola. La notizia va descritta prima in modo sintetico, nell’incipit del testo. In seguito si aggiungono i dettagli.
Qualcuno ricorda ancora la classica regola delle “cinque W”: who, what, when, where, why, chi, che cosa, quando, dove e perché. Rispondere a queste domande è la traccia essenziale per scrivere un articolo e non è male nemmeno per un comunicato.

Il comunicato non è mai troppo lungo. 


Un testo prolisso ha un difetto imperdonabile per il giornalista: gli fa perdere tempo. Nei comunicati molto lunghi i contenuti veri si perdono spesso tra commenti e speculazioni. Se il tema da descrivere richiede davvero molte pagine, la soluzione sarà allora un “press kit”, un insieme, cioè di più comunicati, che andranno inviati solo ai destinatari interessati.

Il comunicato include il recapito dell’ufficio stampa.


E’ difficile crederci, ma ho visto comunicati che non comprendono, in calce, un numero di telefono e una mail al quale il giornalista può rivolgersi per avere maggior informazioni. Nota di dettaglio: se anche i recapiti vengono segnalati nel corpo della mail, è buona regola inserirli nel documento allegato perché è quello che sarà salvato dal giornalista e messo, nel migliore dei casi, nella cartella dei lavori in corso.
Patate a parte.