corso di montaggio video

Corso di montaggio video e strategie

Scegliere un corso di montaggio video, per te, professionista della comunicazione o per l’azienda che rappresenti, è più di buona idea. Di fatto, è un’occasione per lavorare su un piano editoriale più rigoroso, in una prospettiva di video content professionale. Non è solo questione di tecnica. L’ho capito dopo aver seguito i corsi di videomaking e montaggio, organizzati da Primopiano e con Giulia Martelli come docente.
Perfezionare la tua formazione con un corso di montaggio video è utile, soprattutto, perché porta il lavoro sui contenuti a un livello più alto: mai come in un filmato, infatti, è importante pianificare in anticipo che cosa vuoi comunicare, con quale tonalità espressiva, con quale effetto.

Corso di montaggio video: perché

I video vivono una progressiva crescita di consensi nella comunicazione digitale. Da più parti, che tu faccia pubblicità, comunicazione o ufficio stampa, ti è stato detto che i filmati creano coinvolgimento, engagement e che sono più efficaci della comunicazione di testo. I video, oggi, sono anche un contenuto diffuso e apparentemente facile da produrre: le bacheche di Facebook sono ricche di dirette, Stories e riprese realizzate da utenti comuni. Strumenti a disposizione di tutti, come uno smartphone, ti permetteranno di realizzare alcuni minuti di filmato con caratteristiche di qualità visiva e sonora discrete.
Se fare un video è abbastanza facile, però, montare un servizio richiede competenze tecniche più raffinate. Un servizio non si esaurisce in un’intervista o in un monologo, ma è una narrazione coerente, che integra, in soluzione di continuità, filmato, titoli, sottotitoli, immagini fotografiche, musiche e dichiarazioni. Se sei il responsabile di comunicazione di un’azienda, ricorda che, per montare un servizio, sono necessari due aspetti: formazione e progettualità.

Ciò che vedi è naturale, oppure no

Lo spettatore comune tende a guardare un film come se fosse una ripresa effettuata in diretta, dove tutto ciò che succede è proprio là, come si vede. Sui social, dimentica spesso che il film è stato montato, cioè costruito in base a scopi precisi; tagliato per renderlo più breve e incisivo, strutturato per dare enfasi a un certo contenuto. Un video professionale, esattamente come una fotografia o un articolo di giornale, è un contenuto complesso, realizzato secondo un progetto preciso.

Come sempre, laddove la tecnica di realizzazione si rende necessaria, ci appare più evidente che ogni contenuto comunicativo è frutto di un lavoro di mediazione.

Fare un corso di video making e, dopo, di montaggio video, ti mette di fronte a questa necessità. Ho apprezzato molto l’introduzione al corso di Giulia Martelli, docente, che prima di tutto ci ha detto

“Decidete prima che cosa dovrà apparire nel video. Anticipate le domande all’intervistato, pensate a quello che vorrete dire”.

A proposito, la tua azienda ha una content strategy?

Pianifica i contenuti

Ti sarai chiesto spesso perché ufficio stampa e social media manager insistono molto sulla definizione di un piano editoriale. Stabilire i contenuti della tua comunicazione, sui canali tradizionali e sui social network, ti sembra piuttosto semplice. Facile è anche programmarli e definire un calendario editoriale. Il problema, invece, è definire una strategia ed è questo che si intende davvero con piano editoriale.
Ti parlo di questo, ora, perché, se hai obiettivi di comunicazione vaghi e poco definiti, il tuo lavoro sui video rischia di diventare inutile.
Quali sono i punti di forza dell’azienda? Quali sono gli aspetti che vuoi divulgare? Da questa domanda dipenderà la scelta di contenuti, anche e soprattutto nei filmati.
Il tono di voce, lo stile nella comunicazione aziendale non è meno importante. Ricordalo quando aggiungi una musica di sfondo alle tue riprese o quando fotografi il direttore generale, in tenuta sportiva o in pose professionali.

Studia la tecnica

Proprio perché tutti, oggi, possono fare video, il tuo studio per realizzare filmati professionali farà la differenza. Stabilisci quali sono le aspettative aziendali su un progetto di video content e decidi le modalità:

  • il tuo video deve essere girato e divulgato in tempo reale?
  • il video è destinato soprattutto a canali consultati da smartphone, per esempio Facebook e Instagram?
  • il tuo pubblico è, invece, abituato a guardare con calma i filmati dallo schermo di un portatile o un pc desktop?
  • i tuoi utenti preferiscono contenuti brevi o servizi più strutturati?

Dopo aver risposto a queste domande, scegli formato e tempi di realizzazione dei video. Instagram e Facebook, ad esempio, amano i formati verticali; video interviste di 60 secondi sono ottime per i canali social mentre, per contenuti più lunghi, un montaggio più articolato darà effetti migliori.

Per un piano di comunicazione aziendale che usi anche i video, scegli se fare un corso di montaggio video interno o affidarti a un consulente specializzato: in tutti e due i casi, non lavorare senza aver definito una strategia.