Newsletter aziendale

Cosa mettere nella newsletter aziendale

Come creare una newsletter aziendale? Quali contenuti scegliere? Se sei responsabile della comunicazione interna in una Pmi, ti sarai posto spesso questa domanda. Per la gran parte dei settori di mercato, la newsletter è uno strumento utilissimo per mettersi in contatto con gli utenti, informarli e veicolare delle promozioni. La newsletter aziendale è un tesoro di opportunità ma, ad oggi, sono in molti a non conoscere il metodo giusto per individuarne i contenuti.

Newsletter aziendale: perché

Da quando la posta elettronica è entrata negli uffici, nelle case e, ultima frontiera, nel taschino di ciascuno di noi, tramite lo smartphone, la newsletter è apparsa come uno straordinario strumento di marketing. Meglio del volantino, meglio della brochure, la newsletter arriva là dove è il punto: all’attenzione del singolo, sia un cliente finale o, nel caso delle imprese, il rivenditore, il partner o il collaboratore strategico. Con il tempo, però, le comunicazioni via mail si sono moltiplicate e la nostra soglia di attenzione è diminuita.

Secondo alcuni, una newsletter che sia aperta e letta dal 30/40 per cento dei destinatari è già una comunicazione efficace. Anche se in molti non leggeranno il tuo messaggio, dunque, la newsletter aziendale è una buona idea.

A chi la mandi?

Se la tua impresa lavora nel ramo business to business, cioè vende servizi ad altre aziende, o se realizza prodotti che distribuisci tramite una rete di rivenditori, scegliere a chi mandare la newsletter è il primo passo. Contenuto, grafica e pianificazione del messaggio cambiano a seconda del destinatario; cambiano anche in relazione al tuo obiettivo. Alcuni esempi:

  • hai bisogno di fidelizzare la tua rete di partner rivenditori?
  • devi acquisire nuovi contatti per la distribuzione dei tuoi prodotti?
  • vuoi tenere informati i tuoi consulenti?

Le newsletter non sono tutte uguali

Hai notato anche tu? In molti contesti dominati dall’utilizzo delle tecniche di vendita, le newsletter aziendali tendono ad assomigliarsi tutte. L’abitudine alla scrittura persuasiva fa dimenticare che non è sempre necessario usare un tono promozionale. Se scegli di mandare la newsletter per aggiornare i tuoi contatti, a scopo informativo, il tono di voce sarà asciutto: dai importanza ai contenuti ma non devi, non ora, scrivere per vendere.
Se usi, invece, la newsletter come presentazione periodica di prodotti, sconti e offerte, un buon manuale di neuromarketing e di copywriting ti aiuterà a scegliere le espressioni più coinvolgenti. Il mio consiglio: non esagerare, studia il profilo dei destinatari prima di scrivere.

Cosa scrivere nella newsletter aziendale

Scegliere i contenuti è la preoccupazione più frequente nelle Pmi. Accade quando si realizza un blog aziendale o un house organ: il timore di non sapere cosa scrivere è pressante. Se devi fare un progetto per la newsletter aziendale su lungo periodo, è meglio pensare a un piano editoriale, che tenga conto degli obiettivi e delle scadenze stagionali. Proprio come accade per il blog o per il giornale aziendale, sapere cosa scrivere nella newsletter non è più un problema, se il lavoro di riflessione preliminare è stato accurato.

Uno dei motivi per cui, in azienda, spesso non sai cosa mettere nella newsletter aziendale sta nel fatto che non hai scelto i collaboratori giusti. Affidati a un consulente oppure dai un incarico interno a una persona che sa scrivere e che ha esperienza di comunicazione.

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