Crisi Facebook

Crisi Facebook: che cosa sta succedendo

Oggi torno a parlare di crisi Facebook.  Che cosa sta succedendo dopo il Facebook gate? Le pagine Facebook sono ancora utili per gli imprenditori e le Pmi?
Le domande che si affacciano tra gli utenti, privati e professionisti, sono tante.
Investire in contenuti social e in pubblicità è una buona idea, quando il social media blu è pervaso da un’onda di diffidenza? Anche tu hai pensato a una exit strategy e, come profilo personale o pagina aziendale, stai pensando di uscire da Facebook?

Crisi Facebook: le notizie

Di crisi Facebook si è parlato spesso, a più riprese, negli ultimi anni. Verso la fine del 2017, i giornali scrivevano di una disaffezione, da parte di alcune fasce di utenti, del canale. A inizio 2018 Mark Zuckerberg annunciava alcuni cambiamenti dell’algoritmo, con risultati che penalizzavano soprattutto le pagine aziendali.
Le ultime notizie sulla crisi Facebook sono state chiamate Facebook gate: riguardano un intreccio fra analisi dei dati, comunicazione politica e privacy. Lo scandalo di Cambridge Analytica è stato vissuto dagli utenti in modi differenti. C’è chi ha deciso di uscire da Facebook e c’è chi, invece, non si è dichiarato per nulla sorpreso per la vicenda.

Crisi Facebook: il problema

Cos’hanno in comune il caso di Cambridge Analytica e le difficoltà dei piccoli business con una pagina Facebook? Niente, se non il dubbio che stare su Facebook non sia più un vantaggio: è una questione di immagine, un rischio reputazionale, che non tutti vogliono correre.
Tempo fa, ti domandavi se Facebook stesse diventando noioso.

Oggi, ti chiedi: Facebook è il posto giusto per fare personal branding?

La pagina Facebook della mia attività può funzionare, in un canale di cui si sta perdendo la fiducia?

Che cosa sta succedendo: alcune letture

Prima di giungere a conclusioni, ti suggerisco di raccogliere più informazioni possibili sulla questione.
Ti lascio alcuni link.

  1. Un resoconto del caso Cambridge Analytica.
  2. La risposta di Mark Zuckerberg al Facebook gate.
  3. Le ultime modifiche sulla privacy annunciate da Zuckenberg pochi giorni fa.
  4. Gli articoli della stampa tradizionale ispirati al nesso tra privacy e social network, come su Il Sole 24 ore
    e La Stampa.
  5. Articoli di commentatori e opinioni.
    Ti consiglio, inoltre, di continuare a informarti sull’argomento e di attendere. Ci saranno nuovi sviluppi sulla crisi Facebook. Opinione e giudizio degli utenti cambiano, come cambiano le valutazioni degli esperti e della stampa.

Ti fidi ancora di Facebook?

Mentre controlli che cosa dicono i giornali sulla crisi Facebook, dai uno sguardo a Google Analytics, ai dati di accesso al tuo sito e del blog e, sul canale blu, ai risultati della pagina aziendale. I reach sono scesi, ma questo lo sapevi già. Raggiungere i tuoi utenti con contenuti di valore, distribuiti gratis, senza sponsorizzazioni, è sempre più difficile. Il tuo gruppo funziona, ma interazioni e condivisioni non raggiungono le tue aspettative.
Rifletti ancora:

  • Il calo degli accessi dipende solo dall’algoritmo?
  • Hai forse smesso di creare contenuti di qualità?
  • Hai lavorato sul canale con le stesse modalità degli ultimi due anni?
  • Il tuo pubblico è stanco di stare su Facebook?

Che cosa succederà adesso?

Devo dirti la verità: non lo so. Gli esperti dicono da tempo che il social network blu è molto amato da alcune fasce di persone, per esempio nelle età dai 30 anni, mentre giovani e giovanissimi lo hanno abbandonato da tempo, preferendo altri social.

Ogni canale ha una curva fisiologica, di crescita e maturità e non mi aspetto che Facebook sia diverso.

Quanto al Facebook gate, non vedo tra gli utenti una sensibilità alla privacy così forte da mettere in pericolo la piattaforma. Il problema resta :

  • per le aziende
  • per coloro che stanno sui social per fare personal branding e attività di web marketing in modo professionale.

Forse, per il tuo business è ora di scappare da Facebook; forse, è ora di lavorare sul canale in modo più professionale.
Se fai parte di una Pmi e solo quest’anno hai pensato di aprire una pagina aziendale, il mio consiglio non è di rinunciare subito: chiedi una consulenza specializzata, studia meglio il tuo target.

Che cosa non fare su Facebook

Ti lascio alcune indicazioni per iniziare.

1) Se apri una pagina Facebook, non mettere solo post di prodotto e contenuti promozionali
2) Non aprire una pagina senza sapere bene che cos’è Facebook e come funziona
3) Non aprire una pagina senza sapere a quale pubblico vuoi parlare
4) Non puntare solo su Facebook, trascurando il sito web e il blog
5) Non aprire una pagina Facebook per aggiornarla ogni tanto, senza strategia
6) Non fare comunicazione faidate, basandoti su quello che hai sentito dire sui social media tempo fa.

I mercati cambiano, i clienti cambiano e anche il tuo business deve cambiare.