Titolo di comunicato stampa

Come dare un titolo al comunicato stampa

Come dare un titolo al comunicato stampa? Un po’ come accade in un articolo, anche le parole che introducono la press release sono decisive. Di fatto, scrivere male un titolo vuol dire preparare un comunicato destinato al cestino.
Un buon titolo invita a leggere il resto del documento. Un cattivo titolo è la premessa di una notizia non pubblicata.

Come si fa a dare un titolo al comunicato stampa?

Provo a darti la mia risposta.
Un titolo efficace è quello che fa alzare dalla sedia il giornalista. Data la saturazione di note per la stampa e testi Seo-oriented, questo ti farebbe pensare a un’espressione click-baiting: una frase astuta, scritta per invitare chi legge ad approdare sulla pagina desiderata.

Già, se stai scrivendo un comunicato stampa per il web, sarai preso dalla tentazione di confezionare un titolo che convince l’utente a leggere, magari con una strategia persuasiva (la dieta definitiva che ti farà dimagrire senza rinunce). Questo metodo è legittimo, ma attenzione: stai scrivendo una press release, non un blog post.

La tecnica del click-baiting spesso utilizza espressioni fuorvianti, studiate con il solo scopo di attirare il lettore su una pagina web definita. Questo genera a volte un fenomeno tipico: gli utenti, quando leggono il post per intero, hanno la sensazione di essere stati “traditi”. Il titolo, a ben vedere, faceva pensare a un contenuto del tutto diverso. Questo modo di acchiappare click è oggi sconsigliato sul web e non ha ragion d’essere per i comunicati destinati alla carta stampata.
La tua nota per la stampa dovrà avere un “titolo che spacca” ma dovrà, prima di tutto, informare: cioè dare al giornalista la chiave giusta per leggere la tua notizia.

Se conosci molte tecniche persuasive mutuate dal blogging, è una fortuna per te!

Ricorda però, che i giornalisti sanno essere molto permalosi. Sono professionisti della scrittura, conoscono i trucchi del mestiere: non basta ingolosirli con un titolo invitante, se il fatto che descrivi non corrisponde alle aspettative.

I giornalisti da un comunicato stampa si aspettano dei fatti.

Dal titolo, vogliono capire subito di che cosa si tratta e perché la tua notizia è importante.

Il giornalista, leggendo il resto, avrà la conferma di trovarsi di fronte a una bella storia da raccontare. Insomma, deve restare persuaso sino alla fine di non aver perso tempo con il tuo comunicato.

Ecco come dare un buon titolo al comunicato stampa: fare una promessa e mantenerla.

In sintesi: i titoli efficaci richiamano l’attenzione e al tempo stesso informano.
I migliori titoli per comunicati stampa sono chiari, incisivi, diretti. Non dimenticano espressività, ma usano un giusto tono di voce.

Il titolo migliore è breve?

Nel caso dei comunicati stampa tradizionali, non è necessario che il titolo sia brevissimo. Un buon titolo descrittivo di 70-80 battute può fare il suo lavoro, ma sono possibili anche frasi più lunghe, se ben scritte.
Il sommario e il primo capoverso del testo si affiancheranno al titolo nell’annunciare la notizia in modo completo.

Il titolo migliore è un titolo gridato?

La differenza, in questo caso, è decisa dal tipo di documento che devi divulgare e dal contesto. Un tono asciutto, senza fronzoli, è nella maggior parte dei casi la soluzione migliore. Aggettivi superlativi, commenti, espressioni enfatiche e promozionali figurano spesso come note stonate.
La notizia migliore non ha bisogno di superlativi: si presenta da sola.

A proposito, come fa l’ufficio stampa a raccontare la tua azienda con una notizia?

Ne riparliamo.