Facebook ti piace ancora

Facebook ti piace ancora?

Facebook ti piace ancora? Hai mai pensato di chiudere il profilo e vivere senza Facebook? Faccio questa domanda a te, che usi i social per divertirti e stare in contatto con gli amici. Vedrai, però, che la riflessione ha un altro obiettivo: capire come progettare una pagina Facebook aziendale per Mumpreneur, liberi professionisti con partita Iva, piccole e medie imprese.

Facebook ti piace ancora?

Tempo fa, mi ero chiesta, insieme a Simone Tonello, se Facebook fosse diventato noioso. Era il 2016, ma alcune tendenze si vedevano già: Facebook stava diventando un luogo troppo affollato e, secondo alcuni, fuori moda. Le generazioni sotto i trent’anni scoprivano Instagram e altre reti sociali mentre, per le aziende, sfumavano molte facili illusioni del web. Oggi, dopo il caso Cambridge Analytica, il dubbio ritorna.

Stare su Facebook ti piace?

Sei deluso di come i social media trattano i tuoi dati personali?
Sei stanco di trascorrere ore a scorrere lo schermo dello smartphone, alla ricerca di notizie intriganti che non trovi più? Ancora, pensi di essere dipendente dalle notifiche? Ti senti saturo?

Queste domande mostrano più di un problema delle nostre esperienze di utenti on line. Facebook è il primo, ma alcuni fenomeni simili si notano anche per WhatsApp, per la posta elettronica e per tutte le nostre modalità di presenza in rete.

Web e social media sono pervasivi

Facebook ti piace, ma stare connesso tutto il giorno ti ha preso la mano. I gruppi di WhatsApp ti perseguitano, la tua concentrazione è perduta e non riesci a stare dietro alle mail. Non succede solo a te ed è segno di molti fenomeni interconnessi: la digital fatigue, una stanchezza dovuta a un vero e proprio bombardamento di stimoli comunicativi e, per alcuni, la dipendenza da Internet .
Quanto al social network blu, dato che è il più diffuso e il più vecchio per molti aspetti, è anche il primo a sentire la curva fisiologica del calo di attenzione degli utenti.

Social media e privacy non vanno sempre d’accordo

Il Facebook gate ha messo in luce quello che utenti esperti ed osservatori sanno da tempo. La privacy è il punto più delicato dei social media e dei business on line, che fondano una parte importante della loro attività sulla profilazione degli utenti. Notizie, scandali o addirittura episodi illeciti sul trattamento dei dati personali hanno, forse, minato la nostra fiducia. La consapevolezza delle persone sui temi della riservatezza potrebbe cambiare il nostro approccio alla rete, ma ancora non sappiamo come.

Dimmi la verità, però. Dopo tutto,

Facebook ti piace ancora?

Sei uscito da Facebook? Hai disattivato il tuo profilo? Ti sei chiesto come cancellarti, ma non lo hai fatto?
Il social media blu ti attira ancora come un magnete. Dopotutto, sei su Facebook e ci resterai a lungo, come gran parte di noi.
Ora voglio parlare della tua attività di personal branding, da libero professionista. Pensi che Facebook sia inutile per trovare nuovi clienti?

Spiegami bene: i tuoi clienti  attuali sono su Facebook? I tuoi potenziali clienti sono su Facebook?

Studia il tuo target prima di rispondere.

Se lavori in una micro-impresa, una start up o una Pmi, la mia domanda non cambia.

Stare su Facebook ti piace? Pensi che potrebbe essere utile per il tuo lavoro?
Sento la tua obiezione sulla punta della lingua. Facebook non è un facile contesto di marketing e non è neppure gratis.

L’obiettivo del mio post, però, non è suggerirti che cosa devi fare Facebook e se davvero è utile investire in campagne.

Prima di iniziare, un consiglio: confronta la tua esperienza con quella dei tuoi amici, dei tuoi partner, delle persone che lavorano con te. Osserva che cosa fanno i tuoi competitor, come si muovono le pagine aziendali Facebook di successo.

Scegli cosa fare su Facebook per il tuo business  dopo un’analisi approfondita.