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Floogals: cambiare prospettiva

Cambiare prospettiva è una dote importante nei contesti professionali. Per parlarti di questo oggi mi è venuto in mente un cartone animato tra i preferiti del mio bambino: I Floogals.
Mi capita spesso di trovare idee per il lavoro mentre il bambino guarda la tv, come per i due post su Masha e Orso.
Il cartoon dei Floogals è abbastanza recente sugli schermi italiani. Se hai pazienza, ti spiegherò perché i protagonisti di questa storia per bambini possono dire qualcosa di utile anche a noi grandi.

I Floogals sono extraterrestri che, dallo spazio, si ritrovano nell’appartamento di una famiglia di esseri umani. Il primo dato che li caratterizza sta nelle dimensioni: i Floogals sono piccoli, molto più piccoli rispetto a un uomo e tutti gli ambienti vengono rappresentati nel cartoon dalla loro prospettiva.
Il secondo dato importante: i Floogals non sanno nulla del pianeta Terra e delle abitudini di vita degli uomini. Ogni oggetto che scoprono sulla Terra è per loro del tutto nuovo: solo attraverso un’osservazione empirica riescono, a fine episodio, a farsi un’idea precisa del nome e delle funzioni della loro scoperta.

Questa situazione da “prima volta” rende ogni episodio divertente per chi guarda, anche un bambino di età prescolare che conosce gli oggetti misteriosi. Qualche esempio: che sarà mai una banana se gli umani dicono che è una fonte di energia? Si può usare come batteria per ricaricare la navicella spaziale?

Ancora: “perché gli umani mettono i vestiti sporchi in una scatola che gira? Gli abiti dentro sono caldi e bagnati, che vorrà dire?”.

Per scoprire come si chiamano gli oggetti e a che cosa servono, i Floogals fanno diverse ipotesi, si confrontano tra di loro, ascoltano le conversazioni degli umani e fanno dei test.  Alla fine di ogni puntata, riferiscono alla loro base che cosa hanno scoperto descrivendo l’oggetto misterioso: come si chiama, a che cosa serve, come viene utilizzato dagli umani.

Chi ama leggere di epistemologia, scienze cognitive e didattiche potrà trovare molti spunti di riflessione da questo cartoon. A me piace parlarne perché impone allo spettatore di cambiare prospettiva.
Nel mondo del lavoro, se sei un libero professionista e vuoi proporre il tuo lavoro a clienti nuovi, potresti trovarti in situazioni analoghe a quelle dei Floogals. Non sempre te ne accorgi subito.

Quando descrivi la tua offerta, il potenziale cliente ti guarda con aria interrogativa.

Sì, ha sentito spesso parlare di blogging, social media management, ufficio stampa, pr digitali.
Dicono che funzioni. Tu pensi già di fargli un preventivo e una proposta economica interessante.

Il tuo cliente potenziale, a questo punto, ti farà delle domande. Ti sconcerteranno: il motivo sta proprio nell’esigenza di cambiare prospettiva.
Tu, consulente che proponi il servizio, sai bene che cos’è e a che cosa serve. Sai anche che il tuo potenziale cliente ne avrà grande vantaggio.

Il tuo interlocutore, invece, non sa esattamente che cos’è il tuo servizio. Non lo sa, nemmeno dopo la tua introduzione, soprattutto se hai usato un registro linguistico lontano dal suo. Anche quando ha già avuto modo di farsene un’idea sommaria e troppo generale, non lo conosce nei dettagli e non è in grado di  valutarlo.

Se parti da presupposti che non appartengono al contesto professionale di chi ti sta di fronte, la comunicazione potrebbe non essere efficace. Ciò che per te è ovvio può essere controverso per chi ti ascolta.

Forse esagero con l’esempio dei Floogals, ma molti professionisti che lavorano con piccole e medie imprese ti confermeranno la mia esperienza.

Se vuoi lavorare con un cliente, devi parlare il suo linguaggio. Prova a cambiare prospettiva, descrivi il tuo servizio calandolo nel contesto di chi ti sta di fronte. Non dare per scontato alcune conoscenze, anche quelle che ti sembrano più basic.

Parla di te come se fossi su un nuovo pianeta. Da un certo punto di vista è così: cosa sai esattamente della persona che hai di fronte?

Questo esercizio non sminuisce te stesso, né il tuo interlocutore: è solo segno che sai comunicare.