Immagini e testi della brochure

Immagini e testi della brochure

In quale rapporto devono essere immagini e testi della brochure aziendale?
La domanda nasce da alcuni progetti editoriali che seguo per clienti Mumpreneur e piccoli professionisti.  

Se sei una mamma imprenditrice o il direttore di una piccola e media imprese,  farti conoscere è fra i tuoi primi obiettivi. Avere un company profile, una presentazione dell’attività, da distribuire sul territorio a scopi promozionali, è un modo tradizionale per acquisire visibilità, tuttora valido.

La brochure è ottimo strumento di comunicazione.

Opuscoli, volantini pubblicitari e depliants, pieghevoli, quaderni informativi:  questi materiali di promozione “tradizionali” sono abbastanza facili da realizzare. Se sono prodotti editoriali cartacei, puoi lasciarli al potenziale cliente dopo il primo incontro, oppure puoi distribuirli nel corso di fiere ed eventi.
Se la brochure è in versione digitale, puoi mandarla via mail e rappresenta il primo kit di presentazione del tuo lavoro.

L’investimento per realizzare una brochure è minimo; spesso, però, prevale il desiderio di avviare un progetto di comunicazione faidate.

Provo a darti un consiglio: sia che tu scelga di fare la brochure da sola, sia che tu la affidi a un creativo e a un copywriter, ricorda:

la proporzione tra immagini e testi della brochure è determinante.

Secondo molti,

nella brochure, devono prevalere le immagini.

Il primo impatto di un prodotto editoriale è un colpo d’occhio. Se senti dire che la creatività e il lavoro di un art director è importante, per una brochure o un volantino efficace, il  motivo è proprio questo. La brochure deve richiamare l’attenzione, invitare alla lettura e lo fa sicuramente con un buon contesto grafico e con buone immagini. Una buona presentazione aziendale, però, non è solo immagine.

La seconda scuola di pensiero:

tanto testo, molte descrizioni, dettagli rendono la brochure completa.

Come ci ha già spiegato Michela Bellomo, art director, copywriting e creatività sono complementari.

Immagini e testo devono essere in armonia, coerenti e nel giusto equilibrio tra loro.

Troppe parole non si fanno leggere: sono in contrasto con l’esperienza che ci si aspetta da una brochure, che deve essere veloce, intuitiva.

Al tempo stesso,

testi troppo sintetici, scritti secondo un copywriting orientato solo al claim pubblicitario, attirano l’attenzione, ma rischiano di non essere completi.

Quando la brochure è sbilanciata su una grafica ad effetto e su slogan pubblicitari, il rischio è non avere una comunicazione efficace sui contenuti.

A volte accade anche l’inverso. Se hai un servizio nuovo, che non tutti conoscono; se il tuo tariffario è molto articolato, sarai presa dalla tentazione di scrivere troppo testo, soffermandoti sui dettagli.

Se davvero il tuo servizio è un unicum sul mercato, il lavoro del copywriter dovrà concentrarsi sin dall’inizio a dare una descrizione chiara ed esaustiva dell’attività.

Il testo, però, dovrà risultare leggibile e mai troppo lungo.

Corpo del carattere, interlinea non troppo fitto tra un rigo e l’altro, il giusto sfondo e il tipo di font saranno studiati insieme al progetto grafico, per dare equilibrio a lettere e illustrazioni.

La proporzione tra immagini e testi della brochure dovrà essere valutata con cura.

Se ti accorgi di avere molti contenuti importanti da comunicare, alla brochure potrai affiancare un company profile e una presentazione più dettagliata, che avrà scopi e modalità d’uso differenti  e che potrà essere data al cliente in occasioni specifiche.

Se hai bisogno di un consiglio per la tua brochure, chiedimi una consulenza gratuita o scrivimi.

Se vuoi che ti scriva il testo, dai uno sguardo al mio servizio su www.networkmamas.it :
https://www.networkmamas.it/prodotti/brochure-aziendale-i-testi