marketplace di servizi

Marketplace di servizi: da dove iniziare

Sei già iscritto a un marketplace di servizi per freelance? Sei il responsabile d una piccola e media impresa e cerchi un professionista con Partita Iva per un lavoro a tempo? In questo post voglio darti alcune indicazioni di base sui portali per acquistare o vendere servizi on line. I marketplace sono in continua evoluzione sul web. Dal mio punto di vista, rappresentano anche un buon esperimento per capire che cosa funziona e che cosa non funziona, se vuoi fare affari con il web.

Marketplace di servizi: che cosa sono

Sul web oggi puoi vendere di tutto: dall’armadio che non usi più alle tue creazioni di artigianato creativo. Fai attenzione, oggi voglio parlarti non di e-commerce tra privati, né del marketplace di Facebook o di e-Bay. Non mi interessano – non oggi – le vendite di prodotti, nello scambio da privato a privato o nei negozi di commercio elettronico. Penso ai portali dove le aziende lanciano un’offerta di lavoro su un progetto circoscritto e i professionisti  possono rispondere.

I marketplace di servizi sono concepiti per far incontrare domanda e offerta tramite il web. I siti in lingua inglese sono i più frequentati, ma si stanno diffondendo anche portali italiani.
Ti faccio alcuni esempi, anche se la lista non è completa:

Come funziona un marketplace?

Molti portali per vendere servizi adottano il meccanismo delle aste on line. L’azienda fa una richiesta di lavoro, i professionisti fanno la loro offerta. Il committente sceglie l’offerta che reputa migliore e avvia la trattativa con il professionista.
L’azienda che pubblica la richiesta di lavoro, in genere, paga al marketplace di servizi una quota di “crediti” per essere presente sul portale.

Per il singolo professionista, le soluzioni più comuni sono:

  • avere un profilo gratuito e pagare dei crediti per poter rispondere alle richieste e avviare il contatto con l’azienda
  • avere un profilo gratuito e pagare al marketplace di servizi una commissione, una volta ottenuto il lavoro.

I pagamenti possono avvenire prima o dopo aver concluso il progetto. In molti portali le aziende pagano a lavoro concluso; spesso, i crediti per accedere ai servizi del portale sono invece corrisposti in anticipo, dal freelance e dall’azienda.

Vendere servizi on line: come iniziare

Se vuoi iscriverti a un portale come libero professionista, il mio primo consiglio è consultarlo con cura, leggendo le sezioni come funziona e le Faq. Valuta anche le offerte che trovi già presenti sul portale – in alcuni casi le puoi consultare anche se non sei iscritto – oppure, per cominciare, costruisci un profilo base per controllare le offerte.

Il tuo obiettivo, in questa fase, è:

  1. capire se la prassi del marketplace è in linea con le tue esigenze (te la senti di acquistare dei crediti, anche di importo minimo, solo per contattare le aziende?)
  2. sapere se sul portale circolano offerte nel tuo settore di competenza.

Ogni marketplace è diverso ed è frequentato da fasce differenti di persone.

Il portale che ti interessa è consultato da clienti come i tuoi – o dalla fascia di potenziali clienti che vuoi raggiungere – ?

Da questa domanda troverai la motivazione più importante per continuare.

I tuoi clienti

Un’analisi dei tuoi attuali clienti ti aiuterà: sono persone abituate a usare Internet per fare acquisti? Amano i contatti a distanza, si trovano bene a lavorare con te anche quando proponi loro una conversazione su Skype? Le loro mail sono chiare e precise?
Anche il tuo modo di lavorare incide sul risultato di un’offerta di servizi a distanza.

Sei a tuo agio nel descrivere un progetto via mail? Senti spesso il bisogno di precisare i termini della tua offerta al telefono?

Attenzione: la mia non è una valutazione di merito, ma solo un’osservazione per capire se il tuo lavoro si presta a un marketplace di servizi. Ci sono clienti e liberi professionisti che devono intrattenere di necessità un rapporto faccia a faccia: in questi i casi, raramente è possibile intraprendere progetti a distanza.

Analisi dei servizi

Non tutti i servizi sono adatti a essere venduti da remoto. La variabile delle professioni e delle tipologie di progetti da vendere on line è soggettiva e può cambiare nel tempo.
I servizi più facili da vendere in rete oggi sono:

  • i progetti con fasi standard, facili da definire per chi vende e per chi acquista. Per esempio: sito web in WordPress di 3 pagine
  • i progetti limitati e una tantum: un blogpost di 1000 parole
  • i progetti che richiedono per lo più scambi di documenti via mail.

Quando vendere servizi on line non è possibile?

Secondo la mia esperienza, proporre progetti da remoto è difficile:

  • quando il progetto è lungo e i costi da preventivare sono molto alti
  • quando il committente chiede, di fatto, una consulenza strategica, perché non ha le idee chiare sul progetto
  • quando il progetto richiede molte personalizzazioni e, soprattutto, visite in loco.

I marketplace di servizi funzionano?

Se la tua attività è adatta a uno scambio di domanda e offerta da remoto e se hai scelto il portale giusto, puoi iniziare a completare il tuo profilo e a consultare le offerte.
Potrebbe passare del tempo da quando hai attivato l’account a quando otterrai i primi lavori. Il meccanismo delle aste on line, come tanto altro delle prospettive del web, inganna: acquisirai molte meno offerte rispetto a quelle che vedrai pubblicate.
I marketplace, dunque, funzionano?

Ogni segmento di mercato è differente e per ogni singolo professionista l’esperienza ha dato risultati diversi.
Se vuoi la mia opinione, io credo che il caso italiano sia particolare: molti clienti non vogliono rinunciare a una relazione di persona, per tutta la durata del lavoro e non si fidano di contatti acquisiti a distanza.

Se lavori in un mercato di questo tipo, ricorda che, dopo il primo contatto dal portale, dovrai passare, subito dopo, a una interlocuzione diretta, frequente e periodica con il tuo cliente.

In tutti i casi, una fase di test, ragionevolmente circoscritta nel tempo, ti aiuterà a capire se stai andando nella direzione giusta.