Se il business non funziona

Mumpreneur: se il business non funziona

Che succede se il business non funziona? Sei una mamma libera imprenditrice e hai avviato da poco la tua attività on line. Ti è stato raccontato delle molte potenzialità del web e le tue competenze professionali ti permettono di offrire i servizi ai clienti tramite una piattaforma on line e con contatti a distanza, lavorando da casa.

Lavorare da casa ti è sembrato sin dall’inizio un sogno, vero? Per una mamma in modo particolare quando il bimbo è piccolo, riqualificarsi nel mondo del lavoro, valorizzando la propria professionalità in smartworking sembra l’ideale. Eppure…

Il business non funziona.

I clienti non arrivano o non ne arrivano quanti ne vorresti e quanti ne sarebbero necessari. Le domande che ti si affollano in testa sono molte e arrivano in modo confuso.

C’è qualcosa che non va con le communities che hai scelto per far conoscere il tuo nome?
Il tuo sito è visibile?
I servizi che offri sono tra quelli che più ottengono credito nelle piattaforme on line?
Il loro costo è adeguato al target che hai scelto?

Una domanda si affaccia prima di tutte: devi rinunciare al progetto d’impresa?

Prima di provare a dare la mia risposta, faccio una premessa. Io sono giornalista, addetta stampa, copywriter; dal momento che mi occupo di comunicazione, ho una consulenza specifica per consigliare le libere imprenditrici in merito a strategie di promozione e di visibilità. Non lavoro a progetti di marketing, non sono una business coach: la maggior parte delle mie clienti, però, sono libere professioniste e mamme e conosco le loro esperienze. So di molte mamme imprenditrici che vivono periodi di alti e di bassi nella loro attività on line.

Ho una mia idea a proposito, confermata da molti esempi concreti. A dispetto delle apparenze,

il business on line non è veloce.

Il networking, la costruzione della tua rete di contatti, il tuo progetto di personal branding, per farti conoscere dai potenziali destinatari dei servizi, la tua strategia richiede del tempo.
Richiede anche, all’inizio ma direi sempre, un certo investimento in formazione.

Se non stai lavorando o non stai lavorando abbastanza, questo discorso non ti piacerà. Ora vorresti vedere delle entrate, non spese ulteriori!

Qualche volta, però, un esame ponderato del tuo business plan farà emergere la necessità di nuove spese: passare dalla pagina Facebook al sito personale, ad esempio, aprire un blog, realizzare un company profile o una brochure; fare comunicazione sul territorio, tramite pubblicità o un progetto di ufficio stampa, se organizzi eventi locali.

Altre volte si tratterà di lavorare su ambiti specifici: una consulenza di un social media manager specializzato, per la tua presenza sulla rete; percorsi di formazione personale di digital marketing, per poter gestire in autonomia il progetto e farlo migliorare.

Non tutte le spese vanno affrontate subito e non tutti i progetti in una volta sola. In base alla mia esperienza, il primo consiglio che mi sento di darti è il seguente: prima di concludere che, davvero, il business non funziona, considera di analizzarlo con cura.

Le variabili che fanno il successo o l’insuccesso di una strategia sono molte.

Non rinunciare subito: per capire che cosa davvero non va nel tuo progetto, considera diverse ipotesi.