Quando inviare un comunicato stampa

Quando inviare comunicati stampa

Qual è il momento giusto per inviare comunicati stampa ai giornali? La risposta non è da poco. Un comunicato mandato troppo in anticipo o troppo tardi è quasi sempre destinato al cestino.
I giornalisti sanno essere impietosi. Per quello che ho avuto modo di notare, la loro pazienza è inversamente proporzionale alla mole di lavoro che hanno sulle spalle e all’incombere delle scadenze editoriali. Per comunicare in modo efficace con loro vale una regola antichissima, che un mio vecchio amico (Antonio, scrittore romantico, dove sei?) ricordava citando l’Ecclesiaste.

C’è un tempo per ogni cosa.

Quotidiani, settimanali, mensili, quindicinali: ogni testata ha il suo ritmo di pubblicazione. Molti periodici si assomigliano ma può capitare, ad esempio, che alcuni mensili “chiudano” il numero – leggi: completino le pagine pronte per andare in stampa – due mesi prima dell’effettiva uscita in edicola, mentre altre riviste, comunque mensili, lavorino sino al quindici del mese precedente.

Conoscere i tempi di pubblicazione è decisivo per un ufficio stampa.

Qualcuno potrebbe pensare: mando il comunicato in anticipo, il giornalista accorto, se è interessato, lo salverà in una cartellina apposita e lo riprenderà a tempo debito. Naa. Giornalisti così organizzati ci sono, li ho conosciuti, ma sono perle rarissime. La maggior parte dei giornalisti, in modo particolare se sottoposti, loro malgrado, a ritmi frenetici, ragionano articolo dopo articolo. Cercano le notizie che sono loro necessarie hic et nunc e, spesso, se chiedono materiale all’ufficio stampa, ne hanno bisogno subito. (Subito vuole dire, appunto “subito”, immediatamente, ne riparleremo).

Un comunicato che arriva “proprio quando serve” è una notizia pubblicata.

L’obiettivo dell’ufficio stampa è mandare il comunicato nei tempi giusti, quando cioè il giornalista sta cercando il materiale, perché ha ricevuto una consegna o, nel caso dei freelance, deve fare una proposta di articolo. Il traguardo ideale è incontrare, anche sul contenuto, il desiderio del giornalista, perché proprio in quel momento stava indagando su quell’argomento. Non sempre è possibile raggiungere lo scopo in modo completo, ma è doveroso provarci.
Aveva ragione la Bibbia: c’è un tempo per ogni cosa.