registro linguistico e tone of voice

Registro linguistico e tone of voice

Oggi provo ad approfondire il ruolo di registro linguistico e tone of voice nella scrittura.
Scrivendo testi destinati a prodotti editoriali, come brochure e cataloghi prodotti, e contenuti per il web, come blog post,  schede e descrizioni prodotto Seo-oriented, e, infine, comunicati destinati ai giornalisti, le cosiddette press releases, mi occupo tutti i giorni di registro linguistico e tone of voice.

Se lavori nel web, forse hai già sentito parlare di tone of voice: il tono di voce è la modalità, la tonalità espressiva che puoi scegliere per modulare la comunicazione sul tuo sito, sul blog e sui social media. Copywriter ed esperti di marketing  parlano di tono di voce per definire il tono in cui un marchio sceglie di comunicare ai consumatori.

Registro linguistico è un termine usato in linguistica e si applica, più genericamente, in tutti i contesti dove c’è una comunicazione: scritta, orale, sui media.  Nel registro linguistico confluiscono scelte di lessico, di sintassi, di stile.
Ad esempio, due uomini d’affari che non si conoscono e si incontrano per la prima volta useranno un linguaggio formale, un lessico specialistico, se si confrontano su un segmento di mercato specifico, un tono distaccato ma cortese, in misura della natura del loro incontro e delle loro finalità.
Allo stesso modo, una mamma blogger che presenta le sue ricette su Internet avrà un tono di voce informale, sceglierà termini e parole della vita quotidiana, userà una sintassi semplice e chiara rivolta a tutti.

Registro linguistico e tone of voice sono due termini che ci portano allo stesso punto: sul web, come in ogni ambito di comunicazione, scegliere “come si  parla” è importante e non dipende da un fattore solo.

Ho scritto spesso che uno dei  punti di partenza per definire il tono di voce è il profilo del destinatario.

Se approfondisci, scopri che ci sono da considerare altre variabili:

  • Il tuo messaggio , quello che vuoi comunicare e dunque il tuo brand
  • Il tuo obiettivo – presentare i servizi, raccontarti , vendere –
  • Il contesto – la rete, un social network in particolare, una fiera , un luogo dove ci sono tutti o una nicchia dove si trovano in pochi e selezionati -.

Registro linguistico e tone of voice si definiscono in base a questi elementi: in rapporti e misure variabili, ma tutti.

Pochi giorni fa, mi è capitato di leggere un comunicato stampa scritto con un po’ troppa enfasi: titoli promozionali, quasi pubblicitari. Chi lo ha scritto ha confuso il registro linguistico da copy, che usa per un volantino, con il tono asciutto da ufficio stampa da usare con i giornalisti.

Un fenomeno che spesso accade sul web è livellare verso il basso il tono di voce. Un lessico semplice e un tono quasi familiare avvicinano il pubblico: il mio consiglio, però è di non esagerare usando termini gergali, parolacce, espressioni dialettali, soprattutto se usi la Rete a scopi professionali.

Perdere di vista una strategia consapevole sul tono di voce è più facile di quanto sembri. Gli esseri umani sono abitudinari: se leggi sempre contenuti improntati a un solo registro, sei portato a imitarlo, anche in contesti differenti.

Questo è il motivo per cui, per esempio, molte istituzioni applicano uno stile burocratico, quasi amministrativo,  anche nelle comunicazioni rivolte al grande pubblico; mentre chi lavora nel marketing e negli scambi commerciali ha un registro comunicativo improntato alla persuasione.

Per valutare con attenzione quale registro linguistico e tone of voice siano più adatti al tuo progetto di comunicazione, devi essere capace di uno sguardo il più possibile obiettivo.
Confrontarsi con colleghi e con persone estranee al tuo ambiente di lavoro, sviluppare aree di test, chiedere aiuto a un consulente esterno può essere una soluzione.