Scrivere senza errori

Scrivere senza errori

Come scrivere senza errori di battitura, ortografia e grammatica? Come evitare refusi nel copywriting? Se scrivi spesso hai, come me, un problema di metodo. Devi trovare il modo di scrivere senza errori, il più velocemente possibile. Non sempre le due esigenze vanno d’accordo e ti spiegherò perché.
Sapere come evitare refusi, errori ortografici, inesattezze grammaticali e sintattiche è importante.
Se scrivi spesso sul blog o compili da sola i post per la tua pagina Facebook, i refusi sono un rischio molto probabile.

Mentre mi documentavo su questo post ho letto un articolo che ridimensiona il valore degli errori di scrittura, se l’ossessione per la correttezza ci impedisce di concentrarci su altro.
Non sono d’accordo: un errore resta un errore ed è un danno di immagine.
Scrivere senza errori vuole dire scrivere in modo chiaro, per tutti.

Giornalisti e copywriter di professione sanno, peraltro, che i refusi sono frequenti e che tutti noi li commettiamo quando scriviamo. Che fare allora? Ti lascio alcuni consigli, che provo io stessa a seguire.

Come scrivere senza errori di ortografia

Spesso sono errori di battitura, ma se coincidono con strafalcioni di ortografia la figuraccia è assicurata.
Gli errori più diffusi sono:

  • un con l’apostrofo, seguito da un sostantivo maschile
  • la virgola dopo il soggetto, ad esempio: “la rana, è verde”
  • stà con l’accento
  • fà con l’accento
  • e’ con apostrofo al posto dell’accento eccetera.

Non guardarmi con quella faccia.
Molti di questi errori non ti capitano mai, lo so, ma ti assicuro che possono accadere e che sul web sono molto frequenti. Per ogni refuso c’è una ragione e anche queste sviste di ortografia hanno un’origine.

Ad esempio: perché vedi spesso sul web l’articolo maschile “un” seguito dall’apostrofo?
Io mi sono data questa spiegazione. Può succedere che si inizia a scrivere una frase con l’articolo “una” seguita da un sostantivo femminile e si usa l’apostrofo, come per “un’amica”. Pochi secondi dopo, chi scrive cambia la frase e scrive “amico”, ma si dimentica di togliere l’apostrofo.

Morale: se non rileggi con attenzione il testo, l’errore è dietro l’angolo.

Un altro errore comune è aggiungere la virgola dopo il soggetto. C’è una ragione anche per questo: spesso chi scrive ha prima costruito un inciso lungo, per esempio, “il giornalista, spesso oberato di impegni, ha poco tempo per leggere la posta elettronica”.
In un secondo momento, però, chi scrive ha tolto l’inciso ma ha dimenticato di togliere le virgole:

il giornalista, ha poco tempo per leggere la posta elettronica” (frase scorretta).

Come vedi, sbagliare è molto facile.

Refusi: quando e come evitarli

Gli errori di battitura avvengono spesso quando scrivi troppo, scrivi troppo in fretta o in condizioni disagevoli. Su Twitter leggo molti errori buffi dovuti al correttore ortografico dello smartphone: se scrivi i tuoi post sul treno, con una mano sola mentre tieni borsa, cappotto e giornale, spesso il telefono domina la scena con effetti indesiderati. Presta più attenzione a quello che scrivi e, se puoi, mettiti comoda: gli errori diminuiranno.

Ti segnalo alcuni refusi frequenti:

  • dimenticare le doppie o metterne tre
  • dimenticare le maiuscole
  • omettere virgole e segni d’interpunzione
  • omettere il terzo puntino di sospensione e lasciarne solo due
  • anagrammare le sillabe delle parole
  • scrivere il plurale al posto del singolare o il femminile al posto del maschile

Lapsus freudiani

Sigmund Freud aveva ragione. Lapsus e dimenticanze sono all’ordine del giorno e hanno un’origine misteriosa: ciascuno di noi ha i suoi errori ricorrenti, dovuti a motivi inconsci. Per evitare che i lapsus invadano il tuo testo, un buon metodo è fare leggere il tuo contenuto a un’altra persona: un amico fidato, il compagno o il marito.

Consigli per scrivere meglio

Non c’è vita senza errore, questo lo sappiamo. Prova lo stesso, però, questi metodi per scrivere senza errori:

  1. scrivi il testo con anticipo e lascialo “dormire” almeno 24 ore prima di rileggerlo
  2. fai leggere il tuo contenuto a un altro
  3. spesso scrivi i post direttamente sulla pagina Facebook o su WordPress. Se scrivi testi lunghi, salva una copia su un programma di scrittura con correttore ortografico
  4. rileggi il testo più volte, con obiettivi diversi. Per esempio: cerca ridondanze e ripetizioni. Se sai di commettere refusi ricorrenti, cercali con cura – una lettura per gli apostrofi, una per gli accenti –
  5. stampa il tuo testo. Vale soprattutto per testi molto lunghi. I refusi su carta si vedono molto meglio.