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Servizi on line: personal branding

Oggi torno a parlare di servizi on line ma, per la precisione, vorrei soffermarmi sul personal branding.La storia che mi sta a cuore è la mia e la tua: mamma professionista, mamma che lavora da casa, libera imprenditrice che ha iniziato a costruirsi una nuova rete di relazioni grazie al web.

Come me, hai scelto di essere parte di una piattaforma di servizi che unisce sotto lo stesso indirizzo Internet più profili professionali.

Ti ho parlato di come vendere servizi on line lavorando, prima di tutto, alla strategia: ai tuoi obiettivi di business e alla presentazione giusta delle tue proposte sulla piattaforma.

Il secondo step, ora, ha un nome che forse conosci già: si chiama personal branding.

On line trovi diversi professionisti che sanno presentarti il loro metodo su come fare un personal branding di successo.

Ora so che cosa ti stai chiedendo.

Personal branding: è proprio necessario?

Devi metterci la faccia: pubblicare la tua foto sul sito, sulla pagina Facebook o sul social network che scegli, devi essere presente con post, contenuti studiati.

La mia risposta, senza girarci intorno: sì, il personal branding è necessario.

La buona notizia è un’altra: sul web e sul web 2.0. hai molta più libertà di quanto ti immagini.

Essere presente sui social non vuol dire violare la propria attitudine alla privacy. Postare selfie o ritratti del tuo bambino, pubblicare sfoghi personali e sentimentali non è fare personal branding.

Personal branding è, invece, farsi conoscere secondo un profilo sincero, coerente, che aiuti gli utenti a conoscerti meglio sul profilo professionale e personale, ma a tuo modo.

Personal branding è mostrare sul web e sui social network chi sei, quali sono i tuoi valori, qual è il tuo modo di lavorare; quali sono le tue esperienze, il tuo know how e il tuo bagaglio di competenze specifiche.

Chi ti segue scoprirà dunque i tuoi punti di forza, avrà uno sguardo complessivo sulla tua storia.

Saprà che sei una mamma, abituata a lavorare con tempi e orari flessibili, addestrata a risolvere problemi e a trovare soluzioni creative. Saprà che sei seria e affidabile e potrebbe farsi un’idea abbastanza precisa del vantaggio che offri ai clienti quando lavori. Avrà modo di conoscere parte del tuo portfolio, cioè saprà quali sono i tuoi clienti.

Per fare personal branding, in una parola, bisogna raccontarsi, ma sarai tu a scegliere quanta intimità e quanta autorevolezza mettere in questo “diario”.

Se ti informi sul web e chiedi consulente personalizzate, saprai presto come gestire profilo e pagina istituzionale sui social network nel modo migliore.

Non farti prendere dalla timidezza ma, al tempo stesso, non improvvisare.

Ricorda gli obiettivi della tua presenza on line; pensa alle conseguenze di quello che scrivi.