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SMMDAYIT: crowdfunding for business

Come fare crowdfunding for business in Italia? Si è parlato di questo durante l’ultima giornata SMMDAYIT a Milano, il 19 luglio. L’incontro era dedicato alle piattaforme di raccolta fondi on line che utilizzano Internet e i social media per convogliare l’interesse di una community e richiedere contributi in denaro.

Se hai fondato una start up, una giovane impresa con un’idea innovativa, se hai un progetto di business ma non il capitale sufficiente per avviarlo, il tema del crowdfunding può interessarti.

Alla giornata SMMDAYIT, Angelo Rindone, tra i fondatori di Produzioni dal Basso, piattaforma italiana specializzata, ha spiegato che cosa è il crowdfunding, come si può fare crowdfunding for business e quali sono le premesse per la sua efficacia.

Che cosa è il crowdfunding?

 

Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) o finanziamento collettivo in italiano, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.

La definizione è di fonte Wikipedia. Angelo Rindone l’ha articolata aggiungendo che ci sono molti modi diversi per fare microfinanziamenti dal basso: donation, reward, lending, equity e royalty.

Si può fare crowdfunding per sostenere progetti portatori di valori morali: campagne umanitarie, battaglie civili, petizioni. Il termine inglese è donation, donazione: ciascun membro della community dà un contributo perché crede nel progetto e non riceve nulla in cambio. Il crowdfunding nel modello donation è il più conosciuto e diffuso: si basa sul senso di appartenenza vissuto dalla community e sulla condivisione di valori etici.

La donation non è il solo modello di finanziamento collettivo.

Si può impostare una raccolta fondi chiedendo un contributo, secondo una formula reward: se sostieni il progetto, avrai alcuni benefici concreti sui risultati.
Il crowdfunding reward è scelto da start up, idee di business e nuovi prodotti. Gli utenti che partecipano alla raccolta fondi possono ricevere benefici reali, in qualità di anticipi, sconti sull’ordine di un prodotto, possibilità di usufruire di servizi aggiuntivi.

Se hai un’idea d’impresa innovativa, valuta le potenzialità del crowdfunding con soluzioni “reward”.

 

Questo modello, ha spiegato Rindone,

  • permette di verificare se un prodotto ha potenzialità di mercato;
  • è un modo per “testare” il prodotto e per modificarlo in corso d’opera, sulla base dei feedback degli utenti;
  • aiuta a specificarne meglio il target dei destinatari.

Altre forme di crowdfunding sono vere e proprie procedure di finanziamento, regolate da Consob e organi istituzionali. Lending, equity, royalty sono formule adatte per chiedere un prestito o un finanziamento sotto forma di capitale di rischio.

Una volta scelto il modello di crowdfunding più in linea con le proprie esigenze, è necessario comprendere come far partire il piano e a quali condizioni può avere successo.

Già, che succede se il crowdfunding for business non funziona?
I progetti di raccolta fondi on line possono fallire?
La risposta è sì. Non tutte le raccolte fondi ottengono i risultati sperati.

Qual è la strada giusta da seguire per raggiungere l’obiettivo?

Perché un piano di raccolta fondi dal basso sia efficace, è importante che l’idea di business sia buona.

Il tuo progetto deve convincere la community. Ricorda che tra una buona idea e la sua realizzazione passa la definizione del progetto e della strategia.

Perché il crowdfunding for business abbia le gambe, inoltre, è necessario un buon piano di comunicazione.

Una buona idea raccontata male non convincerà.

 

Visto dal lato della comunicazione, il tema dei finanziamenti dal basso è interessante perché coinvolge strategia, storytelling, capacità di utilizzare più canali, dall’ufficio stampa alla sponsorizzazione all’intervento attivo sui social network.

La leva che lancia i progetti di crowdfunding è emotiva, simbolica, valoriale.
Attorno ai progetti di raccolta fondi dal web ruotano, dunque, molte competenze: dalla comprensione dei destinatari alla ricerca delle parole giuste per creare empatia.

Come qualsiasi intervento che parla alle persone e le coinvolge direttamente, il crowdfunding for business ha degli aspetti prevedibili, ma non tutti.

Può anche capitare che un progetto di raccolta fondi fallisca al primo tentativo; riposizionato meglio, in strategia e contenuti, può invece avere successo una seconda volta.

Se ha bisogno di risorse economiche per sostenere una nuova azione di business, puoi pensare al crowdfunding.

Il mio consiglio è non improvvisare, pianifica la campagna con cura e non aspettare che tutto proceda “da sé”.