Strategie di comunicazione

Strategie di comunicazione: nuova o tradizionale?

Quali strategie di comunicazione sono più efficaci? Meglio scegliere un approccio disruptive, rompendo gli schemi con un progetto nuovo o adottare un metodo consolidato?

La risposta varia in misura delle tue esigenze, come ufficio stampa, e degli obiettivi espressi dal committente.
Da una recente esperienza personale ti dico, però, quello che penso: se vuoi fare qualcosa di nuovo, spiegalo bene. Chiarisci con il tuo cliente le motivazioni, integra la novità per gradi. Prima di dirti perché, ti racconto un episodio.

Strategie di comunicazione: come iniziare

L’insegnante di mio figlio – già, ora frequenta la scuola primaria – ha un metodo di insegnamento innovativo. Non so dire quanto sia nuovo, a dire il vero: per noi mamme, che abbiamo fatto la scuola elementare almeno trent’anni fa, è diverso da quello che ricordiamo. Non sappiamo nulla di pedagogia, metodologia e didattica. Vorremmo solo aiutare i nostri bambini quando fanno i compiti a casa. Credimi, a volte ci troviamo in imbarazzo: non capiamo il metodo e non sappiamo come integrarlo con le nostre conoscenze. Che succede allora? Quando siamo stanche, provate da una giornata pesante e magari di cattivo umore, cominciamo a sbottare.

Un progetto non compreso viene messo in discussione

Siamo esseri umani, razionali e volubili insieme. Quando non capiamo un progetto, non gli diamo credito. Dunque, a noi mamme viene da pensare…

La materia non si insegna così! I nostri figli fanno solo confusione!
Il metodo didattico nuovo è privo di fondamento!
La classe accanto usa una didattica tradizionale e i bambini imparano tutto!

Ufficio stampa, vecchio o nuovo

Ora, applica questo esempio al rapporto tra agenzia di comunicazione e cliente. Il tuo cliente è un po’ come noi mamme. Non è un esperto di digital relations: in questo campo, le competenze sono tue. Si ricorda, però, come sono andati gli altri progetti di comunicazione; ha conosciuto forse altre agenzie, si confronta con i concorrenti. Se vuoi fare azioni radicali, differenti da quello che il cliente è abituato a vedere, devi, prima di tutto persuaderlo. Se non lo fai, la sua reazione sarà negativa.

Abbiamo sempre fatto così.
Le altre agenzie si comportavano in maniera diversa.
I nostri concorrenti fanno come al solito e hanno buoni risultati.

La tua idea è efficace?

Hai messo diverse strategie di comunicazione a confronto prima di avviare la tua. Hai studiato i risultati pregressi, hai fatto un’analisi accurata e hai capito che i vecchi metodi non funzionano più. Pensi davvero che, per quel cliente, sia necessaria una strategia di comunicazione non convenzionale. Forse vuoi concentrarti di più sui social media, vuoi lavorare meglio con le digital relations. Oppure, stai cercando un nuovo linguaggio e un diverso tono di voce per i comunicati stampa.
Non so se hai messo in piedi una strategia efficace e non voglio criticarla a priori. So anche che hai già spiegato le tue ragioni al cliente e che, nei primi incontri, ti sembrava persuaso e disponibile.
Ti chiedo, però:

  • hai spiegato i dettagli del tuo nuovo progetto?
  • gli hai dato la possibilità di capire, in concreto, che cosa succederà? Il comunicato stampa sarà scritto in un modo diverso? Quali contenuti pubblicherai sui canali social? Quali giornali parleranno dell’azienda?
  • hai mostrato al cliente alcuni esempi, oppure dei dati a conferma delle tue ipotesi?

Strategie di comunicazione nell’era digitale: non fare passi falsi

Se credi davvero che un progetto nuovo possa fare bene all’azienda, comunica in modo esplicito con il tuo cliente. Fagli capire che cosa cambierà, nei contenuti e nelle modalità di comunicazione. Anticipa le sue aspettative, condividi le sue preoccupazioni.
Se il tuo progetto lo permette, introduci le novità per gradi. Soprattutto, stai attento a non sbagliare: il tuo errore sarà interpretato come una prova di inefficacia.

A proposito, si può sbagliare in un progetto di comunicazione? Ne riparliamo.