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Articolo o redazionale? I termini che confondono

Articolo o redazionale? Rassegna stampa o elenco delle uscite pubblicitarie? Quando si parla di giornalismo, comunicazione, ufficio stampa e social network le confusioni nella terminologia sono molte. Alcune derivano dall’uso gergale di alcune definizioni che però, diffuse di bocca in bocca, finiscono per essere utilizzate anche dai non addetti ai lavori con significati diversi.
Altri equivoci nascono con l’evolversi di nuove forme di comunicazione: parole come advertorial o blogpost sono relativamente recenti, mentre publiredazionali, notizie, inchieste o articoli di giornale sono conosciuti da una vasta platea di persone e in uso da più tempo. Se lavori nel mondo della comunicazione, però, faresti bene a non confondere il significato di questi termini e ad abituare i tuoi partner a usarli nel modo giusto.

Articolo di giornale o comunicato stampa? Il lapsus

Da addetta stampa, mi è accaduto diverse volte di sentirmi chiedere la stesura di un articolo quando si desiderava, in realtà, un comunicato stampa. Il comunicato è il testo che un ente, un’associazione o un’azienda manda alle testate giornalistiche per annunciare una notizia. L’articolo di giornale è il contenuto, pubblicato dalla testata dopo l’invio del comunicato, magari con approfondimenti e in una forma scelta, in piena libertà, dalla redazione.

Il fatto che il comunicato stampa si manda con l’obiettivo di ottenere un articolo di giornale giustifica quello che, per molti, è un semplice lapsus: scambia, cioè, la causa per l’effetto (anche se, lo ricordiamo, non è affatto automatico che da un comunicato stampa derivi un articolo e non tutti gli articoli di giornale nascono da comunicati stampa).

Redazionale o publiredazionale?

Sapere che cos’è un redazionale e che cos’è un publiredazionale potrebbe essere abbastanza semplice, ma è complicato dall’uso gergale dei due termini. Non è raro incontrare comunicatori o responsabili di relazioni pubbliche in azienda che dicono “redazionale”, ma pensano, in realtà, a un publiredazionale.
Alcune definizioni che trovi sul web comprendono entrambi i significati:

  • redazionale, un testo scritto dalla redazione
  • publiredazionale, un testo scritto dalla redazione dopo un accordo commerciale con un’azienda, quind un testo sponsorizzato.

Molte persone dicono per brevità “redazionale” ma pensano al publiredazionale, cioè un testo, lo ripeto, che non nasce da un’inchiesta giornalistica autonoma ma è un contenuto pagato, al pari di una pubblicità.
Altri, invece, pensano al redazionale come a un articolo di sintesi, magari scritto sulla base di comunicati e fonti secondarie e non firmato da un giornalista singolo.

Rassegna stampa o elenco di pubblicità

Che cos’è una rassegna stampa? Anche in questo caso nella pratica quotidiana ci sono diversi utilizzi del termine. Genericamente, potrei dirti che quando trovi insieme più testate, raccolte per un motivo, hai di fronte una rassegna stampa.
In radio e televisione, ad esempio, la rassegna stampa è la lettura veloce e selezionata dei principali quotidiani del giorno.
Per un addetto stampa che lavora a un progetto di comunicazione aziendale, la rassegna stampa è la raccolta di tutti i giornali che hanno parlato della società e hanno riportato il contenuto dei comunicati stampa.
Sui siti web aziendali, invece, nella sezione “rassegna stampa” si trovano spesso le uscite pubblicitarie pianificate sulle diverse testate. In tutti i casi si tratta di passare in rassegna qualcosa ma l’ambiguità tradisce, per alcune imprese, una comprensione imprecisa delle caratteristiche di un articolo di giornale e di una pubblicità.

Blogpost o post sponsorizzato o post sui social

Un blog post è il testo di aggiornamento che viene pubblicato su un blog, che si tratti di un diario personale, di un blog aziendale o di una forma più strutturata di brand journalism – in tal caso si può parlare più propriamente di un articolo -. Un post sponsorizzato è un testo che compare sul blog, ma che è risultato di un accordo commerciale ed è, in qualche modo, la versione web del publiredazionale.
I blogger professionali tengono separate le due situazioni e hanno cura di segnalare, quando scrivono, se il loro contenuto è pubblicitario oppure no. Attenzione, questa differenza, proprio come nel publiredazionale, deve essere visibile al lettore. Molti chiamano questo contenuto anche advertorial.

Il post che pubblichi sui social network, sponsorizzato o libero, ha curiosamente lo stesso nome di un testo per il blog, ma è differente, per lunghezza, per contenuto, a volte per il tono di voce. Se gestisci i canali social per il tuo cliente, ricorda anche che un post da mettere sulla pagina Facebook può essere costruito in modo diverso da quello che pubblicherai su Linkedin o su Instagram.

Hai altri esempi di termini ambigui in ambito giornalismo e comunicazione? Scrivimi