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Blog aziendale e blog personale

Che differenza c’è tra blog aziendale e blog personale? In che modo si studiano i contenuti per un blog che parla per conto di un marchio, o di una realtà strutturata come un impresa? Come, invece, definire il piano editoriale per un blog di un libero professionista? La risposta più semplice è affermare quanto blog aziendale e blog personale siano diversi. Io vorrei spiegare, invece, in che cosa sono affini.
L’assunto che vede le differenze tra i due canali, come le più importanti, recita così:

Il blog aziendale parla a nome dell’azienda: le opinioni personali del blogger non trovano spazio.

Scrivere per un blog aziendale, è stato detto, per il blogger è un po’ come “sparire”: la sua soggettività deve mostrarsi il meno possibile nella stesura dei contenuti.
Il blog aziendale si inserisce in una strategia di inbound marketing, attraverso il quale l’azienda cerca di raggiungere i suoi clienti. Il punto di vista del blogger deve coincidere con lo spirito, la mission, gli obiettivi e la strategia dell’azienda.Al contrario,

il blog personale farà emergere la personalità, a tutto tondo, del blogger.

Blog aziendale e blog personale, in questa prospettiva, sono di sicuro diversi ma, ancora un volta, il mio dubbio rimane.

Per chi scrive il blog? Quali sono i suoi destinatari?

Come ci insegnano molti esperti di blogging, sono i destinatari il nucleo principale attorno a cui definire il piano dei contenuti. Le persone a cui il blog vuole parlare “decidono” del blog.

Il blogger calibra che cosa scrivere in misura dei suoi utenti.

Se guardiamo alla questione da questa prospettiva, blog aziendale e blog personale non sono affatto diversi: stiamo parlando, naturalmente, di un blog personale avviato per scopi professionali.
Blog aziendale e blog personale definiscono i loro contenuti sulla base degli utenti che vogliono raggiungere. Anche nel  blog di un libero professionista le opinioni meramente personali potrebbero essere fuori luogo: quello che è invece è in contesto è la presentazione di sé, del proprio modo di lavorare, dei risultati che proprio quel metodo è in grado di offrire ai clienti.

Le strategie di blogging enfatizzano il ruolo dei destinatari per invitare gli autori a uscire dai confini del narcisismo, del puro piacere del parlare di sé, e seguire, invece, un progetto concreto che li metta in contatto con i propri interlocutori. L’attenzione costante ai destinatari non deve, però, farci dimenticare che gli utenti premiano, alla lunga, i contenuti originali, che dicano qualcosa di nuovo e che, se vogliamo presentare il nostro lavoro al meglio, dobbiamo provare a distinguerci.

I contenuti saranno pianificati bilanciando le esigenze di ascolto dei destinatari e un piano strategico, di quello che vogliamo dire noi a loro, in virtù dei nostri obiettivi professionali.

Blog aziendali, blog personali aperti per hobby e blog personali per scopi professionali sono poi differenti quanto a origine, storia, metodi e probabilità di successo: ne riparleremo.