Che cos'è un tecnicismo

Che cos’è un tecnicismo e perché evitarlo

Che cos’è un tecnicismo? Perché è meglio evitarlo se vuoi farti capire dai lettori e clienti?
La voce tecnicismo sul dizionario è chiara. Il termine ha due significati: definisce un abuso degli aspetti tecnici, a scapito della creatività, ad esempio in una produzione culturale. La seconda accezione è quella che mi interessa: l’eccesso di vocaboli specialistici in un testo. In tutti e due i casi, tecnicismo è un’espressione che ha del negativo: evoca un contesto artificiale, dove si sono perse spontaneità e naturalezza.
In un sito web, ma anche in una brochure aziendale, un comunicato stampa o un testo divulgativo, un numero troppo alto di  termini tecnici ha l’effetto di allontanare il lettore.

Che cos’è un tecnicismo

Ti racconto la mia esperienza: non sai di usare un tecnicismo, fino a che il tuo interlocutore si fa coraggio e te lo dice. Se pensi di parlare e scrivere in modo chiaro a tutti, rifletti: come professionista, ciascuno di noi ha un lessico che utilizza per definire il suo lavoro e che condivide con colleghi e partner. Credi di non usare mai tecnicismi? Vai a casa e racconta la tua giornata al tuo fidanzato o marito, con le stesse parole che usi in ufficio. Se il tuo compagno non è un tuo collega, quando tempo impiegherà a chiederti che cosa vuoi dire?

Linguaggio tecnico e gergo

Anni fa, avevo un collega grafico che, quando rendeva trasparente un’immagine su Photoshop, diceva che la stava bucando. La questione si complica, non è vero? Rendere trasparente un’immagine su un programma di grafica fa parte di un linguaggio tecnico: bucare una foto è un gergo e può essere condiviso anche solo a livello locale. I giornalisti usano il verbo bucare per indicare una notizia che non hanno coperto, sul loro giornale, con un articolo: hanno perso un’occasione e quindi hanno bucato.
Non c’è niente di male nell’adottare un gergo: significa che siamo umani. Il problema sta solo quando devi comunicare il tuo lavoro a persone che non sono nel tuo contesto e non ti capirebbero, se non cambi linguaggio.

Quando usare un tecnicismo

In molte situazioni i tecnicismi sono possibili, anzi, sono necessari. Devi usare un linguaggio da specialisti in documenti che mandi a colleghi, fornitori, partner e direttori. Adotti un lessico caratteristico anche in brochure di aziende che lavorano con altre aziende: il contesto è chiaro, tutti conoscono la terminologia e il tuo contenuto deve essere spiegato nei dettagli.

Il linguaggio tecnico è, invece, da utilizzare con misura se comunichi con il largo pubblico.

Un comunicato stampa per riviste di settore userà pure i tecnicismi. Se scrivi un comunicato stampa per giornali rivolti ai consumatori, devi fare un lavoro in più: traduci il testo in un contenuto divulgativo.

Quando parli con il cliente

Da libera professionista, spesso non mi rendo conto di quanti termini tecnici utilizzo quando parlo con un potenziale cliente. Gira voce che, per molti, sia una tattica di vendita: un po’ come se parlare difficile ti aiutasse a sembrare esperto nei confronti dell’interlocutore. Non so se funziona.
Io penso che il cliente deve capire quello che dici: all’inizio, quando deve scegliere se fidarsi di te e soprattutto dopo.

Se il cliente comprende il significato del tuo lavoro, può condividere con te la strategia. Se, invece, non ha capito il tuo metodo e l’obiettivo, prima o poi farà, in modo inconsapevole, un’azione per ostacolarti: a svantaggio del risultato.

Parla semplice, parla chiaro

So che è molto difficile e che molti tecnicismi ti sembrano necessari. Spesso, però, li usi talmente tanto che non ti ricordi che è possibile tradurli con altre parole. L’ho già detto, ma mi ripeto: parlare semplice non vuol dire parlare in modo meno nobile e non vuol dire parlare male. Quando esci dal linguaggio da specialista, potresti affrontare un certo livello di approssimazione per semplificare un concetto; eppure, non è sempre così.
Il tuo obiettivo è farti capire dal pubblico: per essere precisi superando i tecnicismi ci vuole più tempo, ma non è impossibile. Se vuoi conservare uno o più termini tecnici nel tuo contenuto, adotta una strategia mirata: mettili in grassetto, dai una definizione, attribuisci loro una giusta enfasi per dare un tono al testo. Non esagerare: traduci la maggior parte dei termini tecnici, prova a scrivere il testo più volte.

Se puoi, chiedi un riscontro a un lettore che non fa parte del tuo contesto professionale: dalla sua risposta potresti avere delle sorprese.