Come dare la notizia ai giornali. Foto di Unsplash

Come dare la notizia ai giornali

Già, come dare la notizia ai giornali? Se non hai mai fatto ufficio stampa, questa domanda può sembrarti un mistero. Ho incontrato diverse piccole e medie imprese, alla loro prima esperienza di comunicazione: ad oggi, mi rendo conto che non c’è un’idea chiara di che cosa fa un ufficio stampa. Per molti, l’attenzione si concentra sul comunicato stampa, il solo punto certo dal quale partire. Se vuoi sapere come rivolgerti ai media con efficacia, però, il solo comunicato non basta.

Come dare la notizia ai giornali: il primo passo

Il comunicato stampa è un format peculiare della comunicazione ai giornali. Ha una struttura, per forma e contenuto, caratteristica ed è il cuore dell’attività di divulgazione verso i media.
Nel comunicato stampa, il giornalista troverà:

  • la notizia che vuoi diffondere
  • il tuo tono di voce
  • l’immagine aziendale che vuoi comunicare.

Il comunicato stampa è, a ragione, il primo passo del lavoro dell’ufficio stampa, ma è anche un risultato: è il frutto di una strategia pianificata, è la riflessone su ciò che vuoi comunicare.

Il comunicato stampa non basta

L’azienda che non ha mai comunicato con i giornali, spesso, fa molte domande in merito a come scrivere un comunicato stampa. Dato che si tratta di un testo con una struttura codificata, la press release catalizza la maggior parte delle attenzioni in azienda: si fa così strada l’idea che, una volta scritto il comunicato, il lavoro sia concluso.
La nota per la stampa, c’è da dire, è anche il solo aspetto che la maggior parte delle aziende conosce sul lavoro di ufficio stampa.

Cosa succede dopo che il comunicato stampa è stato scritto e approvato dal committente?

C’è il comunicato stampa: ora che si fa?

La press release viene inviata ai giornali. Ogni agenzia di comunicazione ha un elenco giornalisti o meglio, più liste di contatti, selezionate in base a periodicità e argomenti. Questo passaggio è uno dei più delicati da spiegare al cliente e i punti critici sono molti. I più importanti:

  1. il comunicato non viene inviato a tutti i giornali in modo indiscriminato, ma solo quelli che hanno contenuti pertinenti con la notizia
  2. il comunicato viene inviato più volte
  3. al comunicato segue una relazione, su diversi canali, con il giornalista.

Perché i servizi di invio a pagamento non funzionano?

Alcuni liberi professionisti hanno provato a mandare i comunicati tramite liste di contatti acquistate dal web o servizi di ufficio stampa senza agenzia. Il risultato è spesso deludente e un motivo c’è.
I database giornalisti disponibili on line sono molti: alcuni sono ben selezionati, altri no. Tuttavia, la ragione per cui la maggior parte dei servizi “automatici” – se li consideri a sé stanti –  sono inefficaci è un’altra. Inviando i comunicati in questo modo, manca la relazione con il giornalista: la sola che fa davvero la differenza tra la tua notizia e le migliaia oggi nella posta elettronica delle redazioni.

Cosa c’è dietro una rassegna stampa

La rassegna stampa è l’elenco degli articoli che hanno riportato la tua notizia. L’ufficio stampa la prepara alla fine del progetto, in modo da raccogliere tutti i giornali, anche i periodici con scadenza più lunga. Dietro una rassegna stampa corposa ci sono tante variabili, ma soprattutto, c’è un lavoro: dietro le quinte, giorno dopo giorno.
Non so come stia andando il tuo progetto di comunicazione e quali saranno i suoi risultati, ma di un aspetto sono sicura: non c’è nulla di veloce e automatico nei passaggi comunicato stampa-invio alle redazioni-articolo pubblicato.
Ho già scritto che, sempre e comunque, il giornalista è libero di scegliere: mandare un comunicato non vuol dire avere la certezza di essere pubblicati.

Ufficio stampa: quando scegliere uno specialista

I costi molto alti delle agenzie fanno desistere molte imprese dall’intraprendere un progetto di comunicazione. Può darsi che il tuo addetto stampa interno sappia come dare la notizia ai giornali e possa farlo con ottimi risultati. Quello che sconsiglio è, invece, l’avvio una comunicazione fai da te, senza alcuna esperienza pregressa.
Valuta come e quando scegliere un professionista esterno:

  • se il tuo addetto alle relazioni esterne non ha mai letto un comunicato stampa
  • se tu o la persona che farà ufficio stampa, avete sempre avuto poco tempo di leggere i giornali, anche quelli del tuo settore
  • se il tuo incaricato non è abituato a scrivere
  • se i suoi incarichi lavorativi in azienda sono già numerosi.

Hai altre domande su un comunicato o su un progetto di comunicazione? Scrivimi, la prima consulenza è gratuita.