Copiare

Elogio del copiare

Che cosa significa copiare? C’è differenza tra prendere ispirazione, imitare, emulare o duplicare un testo scritto da qualcun altro?
Copiare i testi è una pratica diffusa sul web, ma non solo. Personalmente, ho visto miei contenuti copiati in tante occasioni: estratti da comunicati stampa che diventano testi di un catalogo prodotti, interi brani di brochures riprodotti per altri clienti. Copiare i testi, su Internet, è diventata un’abitudine in molti contesti.
Si può discutere sul valore etico del copiare. Rubare il testo di una brochure per la tua attività da quello di un concorrente è immorale, ma quando copi la presentazione di un‘azienda partner, per metterla sul tuo sito, non credi ci sia nulla di male, vero?

Elogio del copiare

Ricordo un seminario di filosofia e analisi del testo seguito al primo anno di università. Il documento da analizzare era impegnativo: portava la firma di Martin Heidegger. Dato che il testo era difficile da comprendere per noi studenti, il docente ci consigliò di sottolineare alcune frasi e di riportarle, fedelmente, nel nostro riassunto. La fedeltà al documento iniziale, in questa prima fase, doveva essere assoluta. Tradurre con altre parole le espressioni di Heidegger ci avrebbe impedito di comprendere il significato.

Tradurre, tradire

Interpreti e traduttori sanno bene che tradurre è un po’ tradire: ogni volta che traslano il contenuto da una lingua all’altra, sanno di dover mettere a confronto non solo gruppi di parole differenti, ma due mondi e due culture. Tradurre non è impossibile ma è un lavoro delicato, perché è un po’ come mettere un ponte da una parte e dall’altra del fiume. Bisogna interpretare un messaggio nella lingua d’origine e portarlo in un’altra lingua, di modo che il destinatario ne possa comprendere il senso.
Rielaborare un testo scritto nella stessa lingua è più facile ma, per molti, il modo più veloce e sicuro per non tradire il testo resta copiare.

Quando e come copiare

Se hai fatto lavoro di redazione in un giornale come un quotidiano o un settimanale, il metodo di sottolineare e copiare ti ricorda qualcosa. Molti giornalisti, quando scrivono notizie brevi e trafiletti da comunicati stampa, adottano un procedimento analogo, per estrarre la notizia dalla nota stampa e confezionare un pezzo di poche righe in modo veloce.

Copiare, dunque, è sempre sbagliato?

Quando e come riprodurre un testo per intero o singole parti di testo è utile e quando, invece, devi cambiare il tuo modo di scrivere?

Non copiare per pigrizia

Come suggeriva il mio docente di filosofia, rispettare il testo, quando lo leggi per la prima volta e devi capirne il senso, è necessario. Se riscrivi un contenuto prima di averlo letto per intero e prima di aver compreso con esattezza il suo significato, rischi di commettere degli errori.
Se, nel tuo metodo di lavoro, prendere frasi dal tuo testo originale è un modo per analizzarlo nel dettaglio, copiare è un buon primo passo. Se, invece, copi perché hai fretta, perché sei pigro e non hai voglia di pensare con attenzione al tuo contenuto, copiare è sbagliato.

Cosa succede se copi male

Quando copi per pigrizia ti sfuggono tanti dettagli importanti.

  • Il tono di voce del testo originale è affine a quello che serve per il tuo contenuto?
  • La lunghezza del testo è adatta al tuo obiettivo?
  • Il testo che copi dice davvero tutto quello che è opportuno sapere?
  • Hai verificato la precisione delle informazioni nel testo originale?

Attenzione: non sto parlando di copiare i testi di qualcun altro senza autorizzazione. Mi riferisco a casi molto più semplici: per esempio, devi scrivere la pagina chi siamo del sito aziendale e prendi spunto dalla brochure di carta. Oppure, hai un negozio di e-commerce e copi la presentazione dei marchi che vendi dai loro siti Internet.

Se scrivi per il web, ti faccio una domanda: hai mai sentito parlare di contenuti duplicati?

C’è molta letteratura tra gli esperti Seo perché, quando si parla di blocchi molto lunghi di testo o di pagine uguali, le duplicazioni possono costituire un problema.

Ora ti chiedo: è davvero necessario copiare un testo?