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Fare un blog ai tempi del Covid

Fare un blog ha ancora significato? Non ho risposte, ma voglio raccontarti perché torno a scrivere ora, dopo mesi di silenzio.
Forse sei finito su questa pagina per caso, cercando la parola chiave come si apre un blog o come fare un blog ai tempi del Covid. Vuoi sapere qualcosa di più sulle tecniche di scrittura. Vorresti acquisire una padronanza nel Seo copyriting. Oppure, ti stai chiedendo se ha ancora senso gestire un blog nel 2020.

Fare un blog nel 2020: eccomi qui

Quello che è successo a questo sito è molto semplice: tra fine 2019 e inizio 2020 è andata in rete la versione rinnovata. Il 20 febbraio, a Lodi è stato diagnosticato il primo paziente italiano riconosciuto positivo al Covid-19. Il resto è diventato la nostra storia collettiva: i mesi che ricorderemo per sempre, la chiusura delle scuole, il lockdown, il suono quotidiano delle ambulanze, il crescere della pandemia.
La pausa che vedi scorrendo le date dei blog di questo blog corrisponde al periodo in cui lavorare da casa, seguire i progetti di comunicazione per le aziende e le attività di ufficio stampa e ricoprire a tempo pieno il ruolo di mamma in smartworking era soverchiante.
Ora, dopo la pausa estiva, si ricomincia con una nuova prospettiva e torna, dunque, la domanda:

come fare un blog ai tempi del Covid-19?

Essere on line quando ci sono tutti

Non dirò che questo brutto periodo ci è servito e neppure che ci ha cambiato. Mesi di attività a distanza per tutti, però, hanno sollevato il velo sui vantaggi e gli svantaggi del lavoro con e attraverso Internet? Ti sei chiesto anche tu come e quanto ti sono state utili queste attività? Per esempio…

  • condurre videochiamate e comunicare con Skype,
  • fare la spesa on line
  • ancora cercare i propri collaboratori in rete
  • chiedere un progetto di consulenza via web
  • incontrare i clienti con Zoom
  • scoprire nuove opportunità dalle pubblicità su Facebook.

Se per molti di noi lavorare a distanza era già un’abitudine, per molti altri è stato il nuovo Coronavirus a far scoprire che, ad esempio, i social media aiutano a far conoscere un marchio e che incontrarsi tramite il monitor di un pc fa risparmiare tempo. Difficile riassumere in poche righe che cosa ha significato essere on line, in un periodo in cui tutti hanno scoperto il potere del web: il paradosso, in alcuni casi, è stato allontanarsi dalla rete dopo averla frequentata troppo.
Nell’attesa di ritrovare un equilibrio tra reale e virtuale, anche io sono chiesta se fare un blog nel 2020 era ancora possibile e produttivo.

Scrivere blogpost ai tempi del Covid? Certo che sì

Riemersa dal periodo più buio della pandemia, mi sono detta che vale la pena fare un blog ai tempi del Coronavirus. Scrivere ha sempre un significato, dentro e fuori la rete e, soprattutto ora, abbiamo tutti bisogno di capire che cosa vuol dire stare nel web nel modo più conveniente. Non siamo on line perché va di moda, neppure perché è necessario, anche se lo è.
Siamo on line perché è questa la dimensione del 2020 ed è qui che dobbiamo capire che cosa vuole dire lavorare nella comunicazione. Siamo in rete perché sappiamo che possiamo anche starne fuori, ma sappiamo anche che la chiave è cercare un’integrazione di attività offline e online.

Fare un blog nel 2020, dunque, è ancora importante secondo me, ma se ti stai chiedendo quale è il modo giusto di stare in rete oggi… Non ci sono risposte valide per tutti. Se hai domande per me o vuoi raccontarmi la tua esperienza, ti aspetto.