revisione dei testi

Revisione dei testi da parte del cliente

Revisione dei testi: argomento delicatissimo per me e per te, se sei copywriter, ma non solo. L’addetto stampa può vivere con nervosismo la correzione, da parte dell’azienda cliente, di un comunicato stampa; l’agenzia fa lo stesso quando manda in approvazione il sito web; grafici, art director e creativi restano in attesa del giudizio del committente, dopo la presentazione della bozza di lavoro.
Ogni volta che un progetto creativo, in testi, immagini o video, viene valutato dal cliente, l’ansia cresce.

Quante saranno le richieste di modifiche? Soprattutto, quante revisioni saranno necessarie? Quando il progetto verrà approvato in modo definitivo?

Revisione dei testi: le modifiche

Nel migliore dei casi, il cliente restituisce il progetto con alcune modifiche di dettaglio: correzioni minime, che richiedono un lavoro circoscritto. Può succedere, però, che le revisioni siano consistenti: riguardano interi paragrafi da scrivere, titoli non compresi, un tono di voce non condiviso. Può anche accadere che il testo sia da cambiare radicalmente, perché il progetto iniziale è cambiato o perché, nella comunicazione tra agenzia, copywriter e azienda committente, alcuni contenuti strategici non sono stati chiariti.

Le correzioni del cliente: come, quali e perché

Copywriter e creativi spesso si stupiscono delle richieste di modifiche del cliente. Negli incontri preliminari il progetto sembrava chiaro, erano tutti d’accordo…

Che cosa è successo, dopo? Come mai lo stesso contenuto, una volta realizzato, non piace più?

Se sei un copywriter, pensa al processo di creazione di un testo. Dì la verità: prima di scrivere, nero su bianco, il tuo articolo, sai davvero con esattezza come si presenterà? Oppure ne hai un’idea vaga? Ti capita di cambiare direzione al tuo contenuto, mentre scrivi, dando più o meno importanza ad alcuni temi che avevi in bozza?
Al cliente hai comunicato solo il titolo del tuo testo? Ti sei accorto che molti temi erano appena accennati?

La differenza tra idea e azione

Se il committente ha una reazione inattesa di fronte alla bozza che gli presenti, prenditi un istante per riflettere.
Anche se ti ha descritto i suoi obiettivi, anche se tu gli hai anticipato le tue intenzioni, vedere il lavoro realizzato ha un effetto diverso. Nessuno di voi due aveva un’idea precisa di quello che sarebbe emerso o meglio, nessuna idea, per quanto ben caratterizzata, vale quando il contenuto finito.
Quando la bozza è pronta, si vede tutto in modo più chiaro: i punti deboli e i punti di forza, i dettagli che erano stati approfonditi prima e quello che invece è cambiato, nelle intenzioni del cliente.

La fase di revisione dei testi è, dunque, necessaria.

Un cambio di prospettiva

Due condizioni permettono al cliente di osservare il lavoro da un punto di vista esterno e, quindi, di vederne con facilità le lacune. Per mia esperienza personale, i clienti chiedono maggiori correzioni dopo queste esperienze:

  • hanno mostrato il progetto a un interlocutore esterno, un partner, un potenziale cliente, una persona con la quale vogliono fare bella figura
  • hanno approvato il lavoro ma, dopo qualche tempo, tornano a osservarlo con occhio critico.

In tutti e due casi, mettere una distanza tra sé e il progetto porta a risultati inattesi.

Il giudizio di un soggetto esterno

Tutti noi siamo sensibili al giudizio degli altri. Se il cliente presenta il tuo progetto a un interlocutore, con il volontario o involontario intento di ricevere una conferma, la risposta del soggetto esterno avrà grande importanza.

Attenzione: il giudizio altrui, spesso, non è autorevole né competente, ma, per il tuo cliente, è una critica da tenere in considerazione.

Che fai allora? Avevi di certo ragione a realizzare il tuo progetto nel modo in cui l’avevi concepito allora, ma oggi:

  1. se il cliente non difende il tuo lavoro agli occhi degli altri, vuol dire che non ha capito e non condivide la tua strategia;
  2. fai a te stesso una domanda: se una persona estranea ha dato un giudizio negativo,  forse il messaggio non era chiaro?

Digerire critiche e richieste di revisione non è semplice, lo so. Prima di inalberarti, però, pensa a quello che è successo e perché è successo.

Se il rapporto con il cliente è indiretto

Il cliente che fa molte critiche al tuo progetto non ti conosce di persona, vero? Quale copywriter o addetto stampa, la consegna ti è stata passata da un responsabile o da un partner. Il colloquio per stabilire i contenuti si è svolto tra loro due; tu sei un collaboratore esterno.
Questo è un caso tipico in cui la comunicazione, un po’ come nel telefono senza fili, non è stata efficace: nel passaggio tra più interlocutori, si sono perse parti importanti.
La persona che ti ha affidato il lavoro, ad esempio, non è stata precisa su alcuni contenuti: oppure non ti ha trasmesso la giusta consegna sul tono di voce.
Quale che sia il tuo progetto, ricorda che le relazioni sono personali: la sintonia che si crea fra due persone, così come le incomprensioni, è unica.

Se accetti un lavoro che, per tante ragioni, non ti viene spiegato direttamente dal cliente, adotta un metodo per comprendere a fondo le sue esigenze.

Le critiche a tempo scaduto

Se la richiesta di revisione testi avviene a progetto approvato o dopo un lasso di tempo troppo lungo, la questione si complica. Tecnicamente, se il lavoro è già stato pubblicato, la richiesta del cliente si configura in un altro modo: è un intervento aggiuntivo, con una tariffa aggiuntiva.
Se il progetto non è ancora partito, un ulteriore colloquio con il cliente può aiutarti a capire.

  1. Il suo obiettivo strategico, nel frattempo, è cambiato?
  2. Ha maturato aspettative poco realistiche nei confronti del tuo lavoro?
  3. La sua attività aziendale è in crisi e il business ha oggi forti urgenze di natura commerciale?

Queste situazioni influenzano il giudizio del cliente.

Se le modifiche sono troppe

Se le richieste di correzione sono eccessive, forse all’orizzonte c’è un altro problema.
Alcune ipotesi:

  • il committente non è sicuro che il progetto sia quello giusto per raggiungere il suo obiettivo;
  • il cliente non ha piena fiducia in te;
  • il cliente non ha compreso le modalità di gestione del lavoro che avete intrapreso insieme.

In tutti e tre i casi, prima di passare alla revisione dei testi, sarà necessario chiarire la natura del vostro rapporto di lavoro, gli obiettivi concordati, la tua disponibilità. Alcuni professionisti danno un limite esplicito al numero di revisioni che il cliente può chiedere, ad esempio.

Ogni situazione va valutata caso per caso: è importante, però, che i termini dell’accordo tra te e il cliente siano chiari, sin dall’inizio.